Voglio inaugurare questo spazio con un primo consiglio, così rompiamo il ghiaccio.
Ci sarà tempo per confezionare manifesti, dichiarazioni di intenti e compagnia bella, per ora passiamo subito ai fatti!
Perché questo romanzo?
Perché nonostante sia da tempo piuttosto cresciuta, ogni volta che lo rileggo mi emoziona e mi commuove, mi fa ridere e mi fa correre tra i prati d'Irlanda.
Quindi, senza altre chiacchiere, andiamo a incominciare!

LA PIETRA DEL VECCHIO PESCATORE
di Pat O'Shea
edizione economica TeaDue
Trad. di P.F. Paolini
504 pagine
Quinta edizione Euro 8,00
titolo originale: The Hounds Of The Morrigan
Pidge ha 12 anni e parecchio sale in zucca. Brigit, sua sorella, ha 7 anni ed è inarrestabile.
Il giorno in cui Pidge si sente spinto irresistibilmente a comprare un vecchio libro miniato in una libreria antiquaria di Galway comincia un'avventura che poterà i due fratelli a compiere una missione per conto del Dagda, il dio buono e gentile delle leggende irlandesi.
Pidge e Brigit, inseguiti dagli implacabili segugi della Morrigan, che a volte sono cani dalle zampe veloci e altre prendono la forma di alti e loschissimi figuri, dovranno fare in modo che il maligno serpente Olc Glas non sia liberato dalla prigione di carta in cui secoli prima lo rinchiuse San Patrizio, altrimenti la Morrigan riprenderà tutti i suoi poteri e per il mondo sorgerà una nuova era di guerre e di violenza.
E' un inseguimento attraverso due mondi, l'Irlanda e il mondo di Faerie, dove i due fratelli incontrano innumerevoli pericoli e tranelli, aiutati da temerari ranocchi, cigni, vagabondi, vecchi saggi pescatori e tutti i personaggi del folklore irlandese, in un crescendo di avventure che culminano con lo svelarsi del mito, della leggenda splendente e eroica, nascosta sotto la patina del quotidiano e del familiare.
Melodie Moonlight e Breda Fairfoul, daranno la caccia a Pidge e Brigit senza concedere tregua, ingannando, mentendo e chiamando a raccolta tutti i poteri della Morrigan per opporsi agli aiuti che il Dagda farà trovare ai ragazzi durante il viaggio.
E' un racconto fatto di personaggi che conquistano e si fanno amare da subito, persino quando si tratta di perfidi e instancabili segugi che possono inseguirvi soltanto se fuggite, perché nel regno delle leggende le regole sono regole per tutti, persino per i malvagi.
Ci sono stelle che scrivono in cielo, forfecchie matte, c'è Cu rua, la volpe e c'è Cu Chulainn l'eroe, c'è una vecchia zia che dà la caccia alle galline disobbedienti e c'è un' asina di nome Serena, c'è un segnavento con problemi di mal di testa e un vecchio castello in cui il peggior crimine è essere Pedoni...
Soltanto alla fine la trama di quotidiana bizzarria si scioglie, per mostrare chi sono gli eroi nascosti sotto la maschera di contadini e gli dei nei panni di vagabondi, fino al confronto finale contro le forze soverchianti e terrificanti che la Morrigan mette in campo contro i due bambini, due ragazzini capaci di farle fronte armati di coraggio, determinazione e fantasia.
Perché lo consiglio?
Perché è una storia entusiasmante, una corsa folle attraverso il folklore irlandese, un continuo comparire di personaggi tutti da scoprire e da amare.
E' un libro con cui si ride e si sogna, si ammirano il coraggio e la forza dei due bambini, la loro capacità di non perdersi d'animo e di affrontare le molte prove che la missione richiede.
E' una fiaba con tutti gli elementi più classici, sviluppata su tante pagine, che però scivolano via con velocità sorprendente.
E' scritto con un linguaggio ricco, elaborato, poetico dove vuol essere poetico, sgangherato quando l'occasione lo richiede, una scrittura (e un' ottima traduzione di conseguenza) non banale, non consueta e al tempo stesso leggibile e sonora come una ballata.
Per quale età?
Trovo che questo sia uno di quei libri che sono perfetti per essere letti ad alta voce da un adulto e, con la sua presenza quindi a disposizione per le spiegazioni e i commenti, lo ritengo adatto anche a bambini dai sei-sette anni in su.
Se diretto ad una lettura autonoma, allora l'età dovrebbe forse alzarsi un pochettino, partendo dagli otto nove anni, anche perché l'edizione che più comunemente si trova in commercio è composta di cinquecento e passa pagine scritte fitte fitte che forse potrebbero spaventare un po'.
Note varie:
Il romanzo è corredato da sporadiche ma fondamentali illustrazioni che sono inserite nella narrazione di tanto in tanto al posto delle descrizioni.(Per esempio, Pidge si trova con la sua bicicletta ad un incrocio con alcuni bizzarri cartelli stradali: i cartelli appaiono disegnati nella pagina corrispondente del romanzo, nel mezzo della narrazione)
Nell'appendice dell'edizione TEA si può trovare una piccola bibliografia che consente di conoscere i testi che Pat O' Shea ha usato per documentarsi nella scrittura del romanzo.
Pat O' Shea, autrice di questo romanzo, è nata a Galway nel 1931. Cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano nel suo libro, ha dedicato dieci anni alla stesura de quest' opera.
Come inizia:
Levandosi in alto, su su, salirono in cielo e volarono.
Da ovest e oltre l'ovest, controvento e col vento, sorpassarono innumerevoli lune e soli.
Una rise e, brevemente, portò fra i capelli un diamante di gocce di pioggia iridate. Poi diede malignamente un calcetto a una nube e provocò una pioggia, che riempì d'acqua una barca.
A volte, si tuffavano entro la scia della luna sulla cupa superficie del mare e, aperte le bocche, ne inghiottivano l'argento. A volte, planavano sul luccicante strascico del sole nell'oceano verde-blu e, spalancate le bocche, ne trincavano l'oro...
Ci sarà tempo per confezionare manifesti, dichiarazioni di intenti e compagnia bella, per ora passiamo subito ai fatti!
Perché questo romanzo?
Perché nonostante sia da tempo piuttosto cresciuta, ogni volta che lo rileggo mi emoziona e mi commuove, mi fa ridere e mi fa correre tra i prati d'Irlanda.
Quindi, senza altre chiacchiere, andiamo a incominciare!

LA PIETRA DEL VECCHIO PESCATORE
di Pat O'Shea
edizione economica TeaDue
Trad. di P.F. Paolini
504 pagine
Quinta edizione Euro 8,00
titolo originale: The Hounds Of The Morrigan
Pidge ha 12 anni e parecchio sale in zucca. Brigit, sua sorella, ha 7 anni ed è inarrestabile.
Il giorno in cui Pidge si sente spinto irresistibilmente a comprare un vecchio libro miniato in una libreria antiquaria di Galway comincia un'avventura che poterà i due fratelli a compiere una missione per conto del Dagda, il dio buono e gentile delle leggende irlandesi.
Pidge e Brigit, inseguiti dagli implacabili segugi della Morrigan, che a volte sono cani dalle zampe veloci e altre prendono la forma di alti e loschissimi figuri, dovranno fare in modo che il maligno serpente Olc Glas non sia liberato dalla prigione di carta in cui secoli prima lo rinchiuse San Patrizio, altrimenti la Morrigan riprenderà tutti i suoi poteri e per il mondo sorgerà una nuova era di guerre e di violenza.
E' un inseguimento attraverso due mondi, l'Irlanda e il mondo di Faerie, dove i due fratelli incontrano innumerevoli pericoli e tranelli, aiutati da temerari ranocchi, cigni, vagabondi, vecchi saggi pescatori e tutti i personaggi del folklore irlandese, in un crescendo di avventure che culminano con lo svelarsi del mito, della leggenda splendente e eroica, nascosta sotto la patina del quotidiano e del familiare.
Melodie Moonlight e Breda Fairfoul, daranno la caccia a Pidge e Brigit senza concedere tregua, ingannando, mentendo e chiamando a raccolta tutti i poteri della Morrigan per opporsi agli aiuti che il Dagda farà trovare ai ragazzi durante il viaggio.
E' un racconto fatto di personaggi che conquistano e si fanno amare da subito, persino quando si tratta di perfidi e instancabili segugi che possono inseguirvi soltanto se fuggite, perché nel regno delle leggende le regole sono regole per tutti, persino per i malvagi.
Ci sono stelle che scrivono in cielo, forfecchie matte, c'è Cu rua, la volpe e c'è Cu Chulainn l'eroe, c'è una vecchia zia che dà la caccia alle galline disobbedienti e c'è un' asina di nome Serena, c'è un segnavento con problemi di mal di testa e un vecchio castello in cui il peggior crimine è essere Pedoni...
Soltanto alla fine la trama di quotidiana bizzarria si scioglie, per mostrare chi sono gli eroi nascosti sotto la maschera di contadini e gli dei nei panni di vagabondi, fino al confronto finale contro le forze soverchianti e terrificanti che la Morrigan mette in campo contro i due bambini, due ragazzini capaci di farle fronte armati di coraggio, determinazione e fantasia.
Perché lo consiglio?
Perché è una storia entusiasmante, una corsa folle attraverso il folklore irlandese, un continuo comparire di personaggi tutti da scoprire e da amare.
E' un libro con cui si ride e si sogna, si ammirano il coraggio e la forza dei due bambini, la loro capacità di non perdersi d'animo e di affrontare le molte prove che la missione richiede.
E' una fiaba con tutti gli elementi più classici, sviluppata su tante pagine, che però scivolano via con velocità sorprendente.
E' scritto con un linguaggio ricco, elaborato, poetico dove vuol essere poetico, sgangherato quando l'occasione lo richiede, una scrittura (e un' ottima traduzione di conseguenza) non banale, non consueta e al tempo stesso leggibile e sonora come una ballata.
Per quale età?
Trovo che questo sia uno di quei libri che sono perfetti per essere letti ad alta voce da un adulto e, con la sua presenza quindi a disposizione per le spiegazioni e i commenti, lo ritengo adatto anche a bambini dai sei-sette anni in su.
Se diretto ad una lettura autonoma, allora l'età dovrebbe forse alzarsi un pochettino, partendo dagli otto nove anni, anche perché l'edizione che più comunemente si trova in commercio è composta di cinquecento e passa pagine scritte fitte fitte che forse potrebbero spaventare un po'.
Note varie:
Il romanzo è corredato da sporadiche ma fondamentali illustrazioni che sono inserite nella narrazione di tanto in tanto al posto delle descrizioni.(Per esempio, Pidge si trova con la sua bicicletta ad un incrocio con alcuni bizzarri cartelli stradali: i cartelli appaiono disegnati nella pagina corrispondente del romanzo, nel mezzo della narrazione)
Nell'appendice dell'edizione TEA si può trovare una piccola bibliografia che consente di conoscere i testi che Pat O' Shea ha usato per documentarsi nella scrittura del romanzo.
Pat O' Shea, autrice di questo romanzo, è nata a Galway nel 1931. Cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano nel suo libro, ha dedicato dieci anni alla stesura de quest' opera.
Come inizia:
Levandosi in alto, su su, salirono in cielo e volarono.
Da ovest e oltre l'ovest, controvento e col vento, sorpassarono innumerevoli lune e soli.
Una rise e, brevemente, portò fra i capelli un diamante di gocce di pioggia iridate. Poi diede malignamente un calcetto a una nube e provocò una pioggia, che riempì d'acqua una barca.
A volte, si tuffavano entro la scia della luna sulla cupa superficie del mare e, aperte le bocche, ne inghiottivano l'argento. A volte, planavano sul luccicante strascico del sole nell'oceano verde-blu e, spalancate le bocche, ne trincavano l'oro...
Scritto da: 0uroboros alle ore 18:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:miti e leggende, romanzi, fantastico
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